
Problematiche
tendinopatie
La Tendinopatia è una problematica caratterizzata da dolore e limitazione della funzione del tendine e dei tessuti correlati, come il muscolo e le aponeurosi.
Fanno riferimento a questa condizione i termini “tendinite” e “tendinosi”.
I tendini sono robuste strutture che collegano i muscoli all’osso. La loro funzione è quella di trasferire l’energia generata dai muscoli ad un particolare segmento osseo, permettendo così il movimento. Ogni qual volta interessati nella realizzazione di un’azione o una gestualità motoria, questi particolari elementi di tessuto connettivo, accumulano e rilasciano energia cinetica.
Per questo è fondamentale che un Tendine sia elastico e tonico.
Nella maggior parte dei casi la Tendinopatia è dovuta agli stress meccanici che queste strutture sono costrette a sopportare durante le attività lavorative e sportive. In modo particolare uno stress meccanico eccessivo o un’esposizione a stimoli fisici non abituali possono alterare le proprietà dei tendini, portando nei casi più gravi il Soggetto ad avere sintomi che possono limitare le abituali attività di vita quotidiana.
I siti più comuni in cui si sviluppa Tendinopatia sono:
- Cuffia dei Rotatori
- Tendine d’Achille
- Tendine Rotuleo
- Tendini degli Ischio-crurali
- Epicondilo
I tratti caratteristici di una Tendinopatia sono il dolore locale, l’andamento dei sintomi in relazione all’attività motoria e la conseguente alterazione funzionale del distretto. Tipicamente il dolore si presenta durante i primi movimenti o sforzi, si riduce con l’utilizzo, per ricomparire con l’aumento dell’intensità dell’allenamento, con la stanchezza e/o il giorno dopo.
Fisioterapia e Riabilitazione
Il Programma terapeutico della TENDINOPATIA comprende:
- Esercizio Terapeutico
- Terapia Fisica Strumentale
- eventuale Terapia Manuale
- Informazione ed Educazione
Per gestire al meglio una Tendinopatia è fondamentale quantificare l’intensità ed il numero degli stress meccanici applicati al tendine ed ai tessuti correlati, modulare i carichi professionali, ricreativi e sportivi, rivedere e diversificare le strategie e gli obiettivi dell’allentamento, osservare un corretto periodo di recupero ed eseguire esercizi ad hoc.

Domande frequenti (FAQ)
Perché il riposo totale non guarisce il dolore al tendine?
La Tendinopatia non è una semplice infiammazione del tendine (tendinite), ma un processo strutturale di reazione e rimodellamento delle fibre tendinee legato al sovraccarico. Il riposo assoluto indebolisce il tendine e il muscolo riducendo la soglia di attivazione del dolore e la tolleranza al carico.
Qual è la terapia d'elezione per le patologie tendinee?
La gestione dei carichi (load management) unita all’Esercizio Terapeutico progressivo rappresentano la migliore strategia di trattamento. Si utilizzano contrazioni isometriche per modulare il dolore iniziale ed esercizi isotonici ed eccentrici per stimolare il rimodellamento meccanico della struttura tendinea.
La Terapia fisica strumentale è utile nel trattamento delle Tendinopatie?
Laserterapia ad Alta Potenza, onde d’urto ed altre hanno un ruolo di supporto al trattamento di prima linea rappresentato dall’Esercizio Terapeutico.
Quanto tempo occorre per riabilitare un tendine sofferente?
Il tessuto tendineo ha un metabolismo molto lento. I tempi di recupero strutturale variano da qualche settimana a circa 3-6 mesi nei quadri cronici severi, richiedendo costanza nell’esercizio e progressione rigorosa nei carichi. La buona notizia è che ogni settimana assisterai al miglioramento del dolore e della funzione.
Le infiltrazioni di cortisone sono consigliate per curare il tendine?
Sebbene le infiltrazioni di cortisone rappresentino un’opzione terapeutica utile a ridurre il dolore a breve termine, la loro efficacia a lungo termine non è significativa. Il cortisone offre un sollievo rapido, ma altera la sintesi del collagene e indebolisce meccanicamente il tendine, aumentando il rischio di recidive e/o o di rottura spontanea a distanza di mesi.
È normale provare dolore durante gli esercizi riabilitativi per il tendine?
Sì. Lavorare con un livello di dolore lieve o moderato (fino a 3-4 su una scala da 0 a 10) durante la riabilitazione è sicuro e necessario per stimolare l’adattamento del tessuto, a patto che il sintomo rientri nei valori basali entro le 24 ore successive.
Una Tendinopatia non curata può portare alla rottura del tendine?
Sì. La degenerazione cronica non trattata assottiglia e disorganizza le fibre, riducendo drasticamente la resistenza alla trazione del tendine. Uno sforzo esplosivo su un tendine severamente degenerato può causarne la lesione parziale o la rottura completa.