cervicalgia

La Cervicalgia (Mal di Collo) è un disturbo caratterizzato da dolore alla colonna cervicale. Solitamente il dolore è localizzato fra la testa e le spalle, ma può diffondersi anche agli arti superiori, alla colonna dorsale, alla testa ed al viso.
Possono essere associati alla Cervicalgia anche cefalea (Mal di Testa) e “vertigini”.

Tutti possono soffrire di Mal di Collo (Neck Pain), dai più giovani ai più anziani.
Questa problematica è una delle più frequenti della società moderna.
Si stima che possa interessare fino al 70% delle Persone almeno una volta nella vita.
Il Neck Pain ed i sintomi associati sono una delle condizioni disabilitanti più comuni nella popolazione generale.

Cervicalgia - Dott. Enrico OrlandelliLe strutture anatomiche che possono dar origine al dolore sono molteplici: vertebre, articolazioni, legamenti, muscoli, strutture nervose.
Fin dall’inizio è fondamentale escludere condizioni specifiche per cui persiste il dolore, come nei casi di frattura, neoplasia, problemi vascolari ed altre patologie.
La maggior parte delle Cervicalgie sono di tipo non specifico.
Diversi fattori posso contribuire a sviluppare questa problematica, alcuni dei quali sono l’età avanzata, aver avuto un precedente episodio di dolore cervicale, soffrire di Lombalgia, l’esposizione a stress fisico e psicologico legato all’attività lavorativa e vari fattori psico-sociali.

Fisioterapia e Osteopatia

Il trattamento della CERVICALGIA prevede:

  • Esercizio Terapeutico
  • Terapia Manuale
  • Informazione ed Educazione
  • eventuale Terapia Fisica Strumentale

La Valutazione fisioterapica ed osteopatica è il punto di partenza di questo percorso.
Il Programma terapeutico deve tener conto delle caratteristiche della Persona, del quadro clinico, della fase d’intervento, dello stile di vita, della situazione professionale e dei fattori che hanno portato all’insorgenza del Neck Pain (NP).
Gli esercizi per “curare il collo” non sono semplici movimenti o esercizi di allungamento, bensì attività specifiche mirate a migliorare la propria condizione clinica.
Le tecniche di Terapia Manuale utilizzate durante il trattamento variano da Soggetto a Soggetto.

Cervicalgia - Dott. Enrico OrlandelliDurante i vari appuntamenti è possibile fare chiarezza in merito alla relazione personale con questo disturbo. Sapere quali esercizi effettuare a casa, con che frequenza, come comportarsi sul posto di lavoro, come si possono modificare i sintomi, sono aspetti che vengono costantemente analizzati per permettere al Paziente di affrontare nel migliore dei modi il dolore cervicale.
Nel trattamento del NP possono essere presi in considerazione anche altri interventi terapeutici.

La Terapia Manuale e l’Esercizio Terapeutico rappresentano un approccio efficace per curare la Cervicalgia.

Per prendersi cura della propria cervicale non bisogna dar nulla per scontato.
Questa zona è estremamente delicata e ogni stimolo ha la sua rilevanza.
Non sottovalutare l’importanza di affidarti a Professionisti qualificati.

Domande frequenti (FAQ)

Il mantenimento prolungato di posture fisse è un fattore di sovraccarico meccanico, ma la Cervicalgia è multifattoriale. La gestione del carico di lavoro, la qualità del sonno, lo stress psicofisico e la debolezza dei muscoli flessori profondi sono co-fattori determinanti.

Le alterazioni della bio-meccanica alta sono spesso responsabili di cefalee cervicogeniche (mal di testa di origine cervicale) e vertigini. Le problematiche del tratto inferiore della cervicale sono spesso associate a coinvolgimento delle radici nervose inferiori che possono causare dolore irradiato, formicolio e perdita di forza nel braccio (cervico-brachialgia).

Le tecniche ad alta velocità e bassa ampiezza (HVLA) sono sicure e clinicamente efficaci se eseguite da un professionista specializzato come un Orthopaedic Manipulative Physical Therapist (OMPT) e/o un Osteopata adeguatamente preparato. Come per altre tecniche di Terapia Manuale prima di essere eseguite è necessaria una valutazione oggettiva dei sintomi per escludere controindicazioni assolute.

Il trattamento conservativo risolve la maggior parte dei conflitti disco-radicolari sintomatici, sfruttando tecniche di neurodinamica, trazioni manuali e mobilizzazioni per decomprimere la radice nervosa e riassorbire l’edema locale.

Sì. Lo stress attiva il sistema nervoso simpatico, abbassando la soglia del dolore e aumentando il tono muscolare basale, specialmente nei muscoli trapezi e scaleni, creando un circolo vizioso di tensione e sintomatologia algica.

Possono esacerbarla, ma raramente ne sono l’unica causa. Un collo in salute si adatta a diverse superfici. Se si sperimenta dolore mattutino sistematico, il problema risiede spesso in una disfunzione articolare o muscolare pre-esistente che non tollera le posizioni statiche notturne.

L’articolazione temporo-mandibolare (ATM) e il rachide cervicale superiore condividono reti neurologiche e inserzioni muscolari (sistema trigemino-cervicale). Il serramento notturno sovraccarica i muscoli masticatori, trasmettendo tensioni dirette alla zona suboccipitale e cervicale.

Sono utili, ma spesso insufficienti se eseguiti da soli. Lo stretching allunga passivamente il muscolo, ma non ne migliora la capacità di tollerare il carico. L’esercizio funzionale e il rinforzo attivo sono superiori per ottenere un sollievo duraturo.